Non hai visto il miracolo? Con questa domanda si apre il seguito di uno dei film più influenti degli ultimi 40 anni di cinema Sci Fi. La risposta è ni. Il nuovo lavoro di Denis Villeneueve (autore del magnifico Sicario e del buon Arrival) non riesce ad eguagliare il suo predecessore. Non è un film brutto ma neanche quel capolavoro annunciato dalla critica, perlopiù d’oltreoceano. Villeneuve gira in maniera praticamente impeccabile lasciandoci però una sensazione di già visto; perché si questo 2049 è maledettamente simile al 2019 creato da Ridley Scott. Per carità non stiamo parlando di una scopiazzatura; vi è una novità portata dall’introduzione dell’amore tra un replicante e un’IA olografica e lo sviluppo di quello che possono “creare” due individui sintetici. Ma anche qui vi è una sensazione di dejà-vu (Spike Jonze affronta magnificamente l’amore virtuale nel suo Lei, uscito 4 anni prima). Ci troviamo davanti ad un noir esistenziale didascalico in cui la scrittura non aiuta né i personaggi né lo spettatore a levarsi di dosso una strana sensazione di noia e di pesantezza (gli oltre 160 minuti si sentono eccome). I personaggi appunto: Ryan Gosling è mono espressivo per tutto il film e quando cerca di andare sopra le righe, la sua recitazione è quasi demenziale. Jared Leto è insopportabile per tutti i (fortunatamente pochi) minuti in cui compare in scena. Diventa fastidioso osservare come un film che si dà un ritmo pacato e lento poi abbia questo villain bondiano da fumetto che non c’entra nulla col tono voluto dal nostro regista. I personaggi femminili che sarebbero dovuti essere il cuore del film sono interscambiabili e con lo spessore della carta velina. Quello che funziona veramente è l’aspetto visivo e tecnico. La fotografia di Roger Deakins è fenomenale, le scenografie con la neve incessante che prende il posto della pioggia Scottiana quasi a simboleggiare il definitivo decadimento della civiltà e i maestosi effetti visivi. Sembra di essere davanti a un regalo di grandi dimensioni con una confezione bellissima che quando viene aperta scopriamo essere vuota. Buono ma inutile.
Blade Runner 2049