Era il 2003 l’anno in cui il cinema conobbe l’estro di Bong John-ho. Prima del successo planetario di critica e pubblico di Parasite, il giovane sud-coreano donava la sua visione dell’amata/odiata madrepatria. La ricerca del primo serial killer coreano attraverso le azioni della polizia di un paese di periferia è narrata attraverso due punti di vista. Il primo è la ricerca del poliziotto di campagna, superficiale e violenta. Interpretato benissimo da Song Kang-ho (il padre della famiglia povera in Parasite) che crede di poter identificare l’assassino attraverso lo sguardo e l’istinto. Al contrario il poliziotto di Seoul segue le piste in maniera razionale e si affida tantissimo alla conoscenza degli scritti. Ambientato negli anni 80’,Bong ci mostra tutta la brutalità del regime. Le persone vengono malmenate dalle forze dell’ordine, che nella ricerca disperata del colpevole vedono l’assassino nelle persone più disagiate. Emblematica è infatti tutta la sequenza dell’interrogatorio con una persona ritardata, assolutamente innocente e quasi incapace a commettere crimini, che la polizia prova a colpevolizzare a tutti i costi. Il film fa degli sguardi e dei luoghi una parte fondamentale della storia. Attraverso le facce riusciamo a provare dolcezza ,sofferenza , sporcizia e maliconia che trasuda dalle inquadrature di questi territori rurali e fangosi. La città e il benessere vengono percepiti come molto lontani. Il killer che uccide durante le giornate di pioggia e dopo aver ascoltato la sua canzone preferita è il motore fondamentale che manda avanti la ricerca interiore dei personaggi, che vengono spinti verso il loro limite, e che compiono azioni estreme o contro la loro naturale propensione. Già 17 anni prima di Parasite, Bong ci proponeva la disparità di classe e il dolore della Corea, una nazione dilaniata con delle cicatrici difficili da rimarginare. Un capolavoro che possiamo riscoprire in sala e che si spera aiuterà a scoprire il cinema coreano che è stato capace di sfornare film di assoluto valore negli anni 2000 .
MEMORIE DI UN ASSASSINO